Malvizza : contrada delle bolle
Cenni storici: la Malvizza è la contrada più estesa del nostro territorio. Con il suo fertile altopiano fa da naturale spartiacque a due provincie e a due regioni. Anticamente era abitata dai Sanniti che i avevano edificato un santuario dedicata alla dea Mefite, nei pressi delle bolle, a circa un kilometro a linea d’aria dalla città fortificata di Aequum Tuticum. Questa contrada presenta una ricchezza di testimonianze archeologiche, poiché in questa area confluivano e passavano le grandi arterie stradali dell’antichità, fino ad arrivare al grandioso reggio tratturo. La presenza della taverna del Duca, stazione di posta e noleggio di cavalli, esemplificava Read more
No commentsIsca delle Rose : contrada dei fiumi
Luogi e aree di Isca delle Rose: Cerreta, Macchiapanni, Sauda
Cenni storici: non poteva che chiamarsi Isca delle Rose uno straordinario altopiano che costeggia il fiume Ufita e il Miscanello, dove la temperatura è mite tutto l’anno e dove le rose non finiscono mai di fiorire. In una zona dove gli insediamenti umani risalgono al primitivo è possibile praticare la pesca sportiva tutto l’anno, per intraprendere la strada per l’abitato bisogna compiere uno sbalzo di circa 300mt oltre i quali si incontrano le contrade, un tempo ricche di macchie di cerri. Lì la strada consolare proveniente da Aeclanum si diramava fino a raggiungere antichi abitati i cui copiosi reperti archeologici affiorano naturalmente dal terreno.
Isca delle Rose : Contrada dei fiumi
- Araldica: Stemma roso con banda trasversale bianca, quest’ultima riempita da tre cose
- Simbologia: Colore rosso: nobiltà cospicua, passione, attaccamento alle origini
- Rosa: bellezza, onore, umiltà, merito riconosciuto
- Bandiera: Colori:Rosso – Bianco
Corsano : contrada feudale del Palio
Vie e contrade principali della Contrada Corsano, a Montecalvo: Orto di Campo, San Giacomo, Taverna parlante, Taverna vecchia, Valle donne
Cenni storici: quello che era un feudo a sé stante è oggi la popolosa contrada Corsano, i cui ultimi feudatari hanno abitato il castello fino al secolo scorso. Il grandioso Maniero e la Chiesetta abbaziale dedicata a S. Nicola Vescovo, denotano la ricchezza e la straordinarietà di una contrada che ha una storia tutta sua e con personaggi di spicco. Il Beato Felice,monaco Read more
No commentsChiazza : Rione del Santo : contrada
Vie della contrada Chiazza a Montecalvo Irpino: Bastione, Carmine, Mameli, Napoli, Pini, Roma, Umberto, Veneto, Verdi.
Cenni Storici: Chiazza e Monte: sembra di rivivere la rivalità di un recente passato, in quelle che erano le contrade storiche di Montecalvo. In qualche centinaio di metri, la distanza che separa la piazza San Pompilio da quella del Carmine, hanno abitato per secoli alcune migliaia di persone, costrette a strappare gli spazi vitali ad impervi costoni di tufo, attraverso terrazzamenti degradanti verso il fosso Palumbo. Il maestoso castello dei Duchi Pignatelli, le mura medievali, i Palazzi e i portali, le anguste stradine e i vicoli ventosi, ci ricordano un passato glorioso. Le stradine selciate ci parlano di San Pompilio che le percorreva da ragazzo;le tante Chiese tramandano la forte spiritualità di uomini dotti e di donne emancipate, di giovani goliardi di colti letterati e di centinaia di artigiani. Il panorama mozzafiato ci spinge a guardare lontano, a cercare nell’infinito la voglia di continuare a vivere e a lottare, con i piedi ben piantati nella nostra terra, consapevoli di camminare la storia e le tradizioni,la fede e la fierezza,la cultura e lo spirito librario.
Contrada Chiazza : Rione del Santo
- Araldica: Bicolore con soldato al centro e foglie di alloro
- Simbologia: Colore giallo: splendore,gaudio
- Colore azzurro: fortezza,nobiltà
- Soldato: difesa,onore,orgoglio,fierezza
- Alloro: vittoria
- Bandiera: Coloro: Giallo – Blu
Contrada Cappella
Vie,contrade e quartieri di Cappella: Creta, Magliano, Merze di Panaro, Mucillo, Vadepuzzo
Cenni Storici:la Carella delimita un vasto territorio che ha come riferimento una cappellina votiva
dedicata alla Vergine di Pompei,costruita nel 1938 per munificenza del sig. Francesco Scarpallino.
Da allora i Montecalvesi,la sesta domenica dopo Pasqua,per devozione alla Madonna,sciamano nella zona
propiziando nel contempo l’arrivo di copioso raccolto con degustazione delle prime ciliege (cerase della signora).
Le contrade limitrofe,recanti quasi tutte il nome delle famiglie che nel tempo vi hanno soggiornato,sono oggi,
particolarmente votate alle culture di qualità’,come la vite,l’ulivo e gli alberi da frutta.
Cappella e definita Contrada del vino
- Araldica: Grappolo d’uva su stemma bicolore
- Simbologia: Colore porpora :ricompensa d’onore,sacrificio,salvezza
- Colore giallo :giustizia
- Uva :unita’ cristiana,creazione,rigenerazione
- Bandiera: colori :Giallo – Porpora