Sant’Andrea : Fontane
Località e zone della contrada di Sant’Andrea : Bosco, Buodano, Cretazzo, Olivara, Palombaro, Vallo
Cenni storici: la contrada Sant’ Andrea deve il suo nome ad un’antica chiesa, ormai scomparsa, dedicata al Santo. La presenza di un bosco e una sorgente, in quella che era probabilmente il Bosco sacro dedicato a Diana, fanno della zona un punto di riferimento importante, anche perché posta lungo l’antichissima strada che conduceva alla Malvizza e alle Puglie, attraversando il fiume Mescano. Gli ortolani della zona del Vallo attingevano alla fontana del “Palummaro” per coltivare rigogliosi orti dalla cui produzione ricavavano ortaggi di esportazione nella cosiddetta “fuoriterra”. Il Palummaro, antichissima fontana dell’Universitas di Montecalvo, degna di tutta l’attenzione storica e culturale, è ancora oggi la più ricca in portata. Se la località Cretazzo esemplifica la natura argillosa del terreno, Olivata testimonia la presenza dell’ulivo e delle piante da frutto; non è un caso, infatti, se nella zona sorge uno dei più estesi ed importanti vivai della regione,la cui origine risale agli inizi del ‘900.
Sant’Andrea : Contrada delle fontane
- Araldica: Parte superiore croce greca su sfondo verde
- Parte inferiore ulivo su sfondo nero
- Simbologia: Colore verde: unione, vittoria della parola di Cristo
- Colore nero: morte e rinascita dell’uomo, ciclo della vita
- Croce: diffusione, parola di Cristo con forza e sofferenza
- Bandiera: Colori: Verde – Nero
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